Il costo medio di un giorno ad Agape è di circa 39 euro a testa. Questa cifra, moltiplicata per il numero di giorni di un campo e che corrisponde alla quota base del campo, copre unicamente i costi vivi di soggiorno ma nessuna delle ulteriori spese (materiali, rimborsi viaggi, staff, workshop…)
La quota ordinaria considera, invece, anche i costi complessivi di gestione di un campo e, dunque, copre il costo effettivo di partecipazione.

Segue poi la cosiddetta quota sostenitora, che è quella che ci aiuta a integrare le quote base e contribuisce al fondo “borse campo”, in modo che ogni campo si possa di fatto mantenere da solo, con la solidarietà reciproca.

La quota entusiasta, infine, invita chi ne ha la possibilità e crede nel progetto di Agape a sostenere anche la progettualità complessiva di un Centro che ha sempre vissuto grazie al volontariato e al contributo libero di chi partecipa alla sua vita.

Si può scegliere la quota in funzione del proprio reddito, del proprio impegno per Agape o della propria disponibilità economica. Pagare una quota-campo ad Agape non è come pagare un albergo: non ci sono, infatti, clienti e personale e il servizio offerto non dipende da quanto si paga. I volontari e le volontarie offrono alla comunità il proprio lavoro, in modo che chi partecipa a un campo possa farlo nelle migliori condizioni possibili. Le quote coprono, inoltre, la manutenzione della struttura e la creazione di nuovi progetti.