Il Progetto Agape

Agape è un progetto ambizioso nato a metà del secolo scorso dalle idee del pastore valdese Tullio Vinay e ha come obiettivo principale quello di essere un luogo di incontro. I valori fondanti di riconciliazione e ricostruzione del progetto Agape caratterizzano tutte le attività del centro attraverso la proposta di vita comunitaria e di lavoro volontario, e nelle modalità di vivere il centro nella quotidianità, dove si privilegia la dimensione dello stare insieme, conducendo uno stile di vita inclusivo e sostenibile.

In particolare i campi proposti dal centro offrono uno spazio di confronto su vari temi, legati all’attualità politica e sociale, alle questioni di genere, alla spiritualità, al dibattito teologico, alla formazione.

Agape fa parte dei centri e delle opere della Chiesa Valdese in Italia.

Storia

La storia di Agape nasce dalla necessità di riconciliazione e di incontro che dopo la seconda guerra mondiale era sentita non solo a livello nazionale ma anche internazionale. La voglia di pace e di ricostruzione hanno ispirato e guidato la realizzazione della struttura e del progetto stesso.

Che cos’è Agape?

Agape è un centro di incontri che si definisce “ecumenico” e “internazionale”. Il suo ecumenismo ha un senso molto ampio: incontro fra credenti di diverse fedi e confessioni – ma anche con non credenti – in un dialogo in cui ogni persona lasci cadere la presunzione di sapere e di possedere la verità.
La dimensione internazionale connota numerose caratteristiche del Centro: tutti i gruppi di volontarie e volontari che vivono lavorano nel Centro sono caratterizzati dalla presenza di persone provenienti da diversi paesi; ogni anno, il programma di Agape prevede una serie di incontri specificamente internazionali, organizzati da persone provenienti da diversi paesi. La dimensione di internazionalità ha caratterizzato il Centro fin dalla sua fondazione, che si è proposto sin da subito come luogo di dialogo e valorizzazione delle differenze, sperimentazione concreta dell’idea che un altro mondo è possibile.

Spiritualità

“l’Agape non verrà mai meno” Paolo, I Corinzi 13.

Agape, parola che a qualcuno può suonare curiosa, si trova nel Nuovo Testamento, a indicare la predilezione di Dio per gli esseri umani, ma altrove significa semplicemente amore “spirituale”.

Quando l’apostolo Paolo, nella prima lettera ai Corinzi, scrive che “l’Agape non verrà mai meno”, intende che tutto è destinato ad avere un termine, ma l’amore di Dio ci accompagnerà per sempre. Il Centro Ecumenico di Agape è sorto proprio ispirandosi a questa visione evangelica: si è sforzato di essere nel tempo un luogo dove la si potesse sperimentare, realizzando l’incontro e il confronto di tutte le fedi e le opinioni; vive del lavoro volontario di chi, ogni anno, sceglie di trascorrere un periodo di impegno collettivo a beneficio di un progetto condiviso.

Architettura

Chi arriva ad Agape per la prima volta si stupisce quando scopre che la struttura risale alla metà del Novecento: la novità e la freschezza della sua architettura porterebbero a pensare a un progetto più recente.

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Formazione

La Formazione è uno degli elementi portanti del progetto Agape, un ambito di costante ricerca e confronto, nella definizione del quale il centro si impegna a partire già dagli anni ‘80. Agape si interroga sul ruolo educativo che svolge nelle varie attività che propone, lavorando con diverse metodologie in particolare quelle dell’educazione non formale, dell’educazione peer-to-peer, dell’apprendimento partecipato e cooperativo e della ludopedagogia.

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