Che cos’è il sapere e come viene prodotto? Quali forme di conoscenza vengono riconosciute come legittime, “neutrali” o autorevoli, e quali invece vengono marginalizzate, patologizzate, silenziate o punite? Chi detiene il sapere, chi ne controlla il linguaggio e chi ha accesso agli strumenti necessari per farlo valere come autorità? Muovendo da una critica radicale alla pedagogia punitiva, il campo esplora il modo in cui il potere agisce attraverso il sapere: tramite il linguaggio, la normatività e la capacità di nominare, interpretare, classificare e giudicare.
In istituzioni come la scuola, il carcere, l’università, il sistema sanitario, i servizi sociali, i confini e i dispositivi di controllo migratorio, queste dinamiche sono evidenti: il sapere viene mobilitato per disciplinare, gerarchizzare, correggere e governare i corpi, producendo obbedienza, esclusione e normalizzazione. Tuttavia, queste logiche non restano confinate alle istituzioni. Vengono spesso riprodotte anche all’interno dei movimenti politici, degli spazi di attivismo e delle comunità che dichiarano di opporvisi. In un contesto segnato dall’ascesa globale dei fascismi, questa riproduzione di pratiche punitive e gerarchiche indebolisce i movimenti, ostacolando la possibilità di incidere realmente sui rapporti di potere.
Maleducatə propone una riflessione collettiva su come riconoscere e disinnescare questi meccanismi, interrogando il rapporto tra sapere, punizione e autorità, e immaginando forme di apprendimento e responsabilità che non passino attraverso l’umiliazione, l’espulsione o la repressione. Attraverso pratiche condivise, discussioni guidate e strumenti ispirati a prospettive abolizioniste, decoloniali, transfemministe e antiautoritarie, intendiamo offrire spunti concreti per reclamare il sapere dal basso, redistribuirlo, renderlo situato, relazionale e non governabile.
Attraverso pratiche condivise, laboratori pratici, discussioni guidate e strumenti ispirati a prospettive abolizioniste, decoloniali, transfemministe e antiautoritarie, il campo offre uno spazio di sperimentazione politica per trasformare gli spazi di apprendimento — istituzionali e non — in luoghi di possibilità, responsabilità collettiva e liberazione.
Ricordiamo che:
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Gli iscritti e le iscritte accettano di partecipare interamente alla vita del campo con le sue attività di studio. Partenze anticipate e arrivi posticipati non sono consentiti; in caso di partenza anticipata imprevista la quota non è rimborsabile, nemmeno parzialmente. I tempi per l'arrivo e l’accoglienza, il primo giorno di campo, sono importanti da rispettare per motivi logistici e organizzativi, allo stesso modo, è importante la puntualità per quanto riguarda il giorno della partenza.
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Una volta accettata l’iscrizione, agli iscritti e alle iscritte sarà richiesto il versamento di una caparra entro 15 giorni, a conferma della partecipazione al campo. In caso di rinuncia, la caparra non sarà restituita, indipendentemente dalla motivazione, salvo che la rinuncia avvenga entro lo stesso termine di 15 giorni dall'accettazione.
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A ogni partecipante si chiede di collaborare nel servizio a tavola e nell’asciugatura dei piatti, tanto perché si tratta di un aiuto necessario quanto perché rappresenta, per noi, un importante segno di condivisione del lavoro.
Avrete la possibilità di confrontarvi con la Staff a inizio campo se ritenete di avere patologie che possano influire sulla vostra partecipazione alle attività del campo. Ci farebbe molto piacere conoscervi e chiacchierare con voi nei mesi che precedono il campo. Per informazioni di tipo logistico potete rivolgervi a [email protected], che in caso di necessità vi fornirà i recapiti diretti della Staff.
Durante il campo è prevista una breve gita: sono quindi necessari giacca a vento, scarponcini (o robuste scarpe da ginnastica), zaino e borraccia.
È molto importante la segnalazione anticipata di eventuali problemi di ordine medico, (medicine, allergie, diuresi, fobie, ecc...), o dietetici (allergie alimentari, cibi vietati, ecc..; in questi casi sarebbe davvero importante che ci segnalaste eventuali necessità almeno una settimana prima, per permettere alla cucina di attrezzarsi in modo adeguato. Allegate un foglio al momento dell'iscrizione e parlate direttamente alla staff all'inizio del campo.
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Adulti/e e ragazzi/e con più di 14 anni devono essere muniti di Carta di Identità o documento valido.
Agape non risponde di incidenti o danni che dovessero verificarsi, nel corso dei campi, per inosservanza delle disposizioni del regolamento interno e delle regole decise di volta in volta nei diversi campi. Il Centro risponde del denaro contante e degli oggetti dei/lle partecipanti ai campi solo se espressamente consegnati in custodia. Agape chiederà il rimborso di danni provocati dalle persone ospiti.
Agape non può somministrare medicinali. Se vi sono necessità particolari è necessario fornirsi dell’occorrente prima di arrivare. Il dispensario farmaceutico di Prali non è aperto tutti i giorni.
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Agape non può ospitare, per ragioni di igiene, cani o altri animali all'interno del Centro.
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Agape fornisce coperte e lenzuola, ma è necessario portarsi gli asciugamani. Le stanze sono triple o quadruple, con i bagni al piano; non sono previste camere singole o doppie.
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Vi ricordiamo che Agape è situata a 1600 metri slm e, anche d’estate, le sere sono particolarmente fredde.
