Campo Donne 2013

Campo Donne – mar 30/07-dom 04/08

Buone pratiche per una buona politica

La rivoluzione necessaria

 

Negli ultimi anni abbiamo visto cambiamenti profondi attuarsi nella società contemporanea, sia a livello nazionale che internazionale. Viviamo nel nostro quotidiano le ripercussioni di scelte economiche e politiche basate su una visione maschile del mondo che non riconosce le differenze.

In questi stessi anni abbiamo continuato a riflettere, confrontandoci e interrogandoci sulla nostra storia e su nuovi possibili orizzonti senza dare nulla per scontato. Il risultato è stato il riconoscimento del fatto che non solo il femminismo non è morto, ma soprattutto che le sue intuizioni e le sue pratiche sono attuali e presenti: il partire da sé e dalla propria esperienza, l’autocoscienza come condizione di libertà, il riconoscimento dell’altra e la valorizzazione delle relazioni tra donne.

L’incontro di Paestum nell’ottobre 2012 con la sua ampia e alta partecipazione ha confermato con forza che c’è desiderio e spazio per queste pratiche, in un contesto vivo, di cambiamento possibile e necessario, rilanciando un’idea di società diversa da quella che ci vuole estranee alle decisioni che ci riguardano, prese in un altrove rappresentato come lontano e immutabile.

In questo contesto anche il tema della presenza delle donne nelle istituzioni e nei luoghi del ‘potere’ apre un dibattito che porta con se interrogativi urgenti:

quale rappresentanza e quale rappresentazione è possibile?

come mantenere le nostre vite centro e priorità del nostro agire?

Queste riflessioni ci hanno portato a pensare e attuare un cambiamento a partire dalla forma di svolgimento del campo. Ripartiamo dall’esperienza di Paestum per dare spazio a una modalità partecipativa orizzontale, per uno scambio che privilegi il confronto di pensieri e parole che si generano dalla relazione con l’altra, per metterci in ascolto dei nostri desideri e dellenostre necessità e trovare un linguaggio comune che li nomini e li renda visibili.

Dopo quasi 40 anni di campi donne ad Agape riconosciamo con orgoglio percorsi che non si sono mai interrotti e che sta anche a noi proseguire, rileggendo e riattualizzando le intuizioni del femminismo come cardini di buone pratiche per una società che parta dai desideri.

In questo momento di passaggio e di cambiamento anche per il campo donne abbiamo pensato che fosse necessario confrontarci con le nuove esigenze e difficoltà che questi tempi impongono nel tentativo di offrire un’opportunità di partecipazione maggiore. Per questo motivo quest’anno abbiamo deciso di provare a sviluppare il campo su meno giorni sperando di includere sempre più donne ma senza rinunciare allo spazio necessario alla conoscenza e alla condivisione.

Questo significa che le effettive attività del campo saranno dalla sera del 31 luglio al 4 agosto. Tuttavia tutte coloro che ne avranno la possibilità o la voglia potranno già arrivare la sera del giorno precedente e partecipare così anche a una giornata di relax insieme, per cominciare a conoscerci, socializzare e fare la nostra tradizionale gita in montagna, per la quale non ci sarà tempo nel programma ristretto successivo. La formula è certamente inusuale, soprattutto per quante fra voi frequentano da anni il campo, ma è un tentativo di venire incontro alle difficoltà economiche e di tempo di molte di noi e così ci proviamo. Avremo modo alla fine del campo di analizzare e dirci se questa formula possa o meno funzionare!

Le quote dunque quest’anno saranno più basse:

Arrivi Mercoledì 31/07 Arrivi Martedì 30/07
Quota Base 152€ 190€
Quota Ordinaria 184€ 230€
Quota Sostenitora 204€ 255€
Quota Entusiasta 248€ 310€

Il sistema delle quote di Agape è da sempre stato differenziato per cercare di permettere a chiunque, indipendentemente dalla propria situazione economica, di partecipare alle sue attività e allo stesso tempo di conservare in efficienza una struttura che ha ormai 60 anni, mantenendo viva la progettualità di questo centro. Per fare questo è necessario che ognuno e ognuna di voi decida responsabilmente in quale misura sia in grado di contribuire alla vita di Agape.
Il costo medio di un giorno ad Agape è di 38 euro a testa. Questa cifra, che corrisponde alla quota base del campo, copre unicamente i costi vivi di soggiorno, ma nessuna delle ulteriori spese (materiali, rimborsi viaggi di relatori, ecc.) e non contribuisce al sostentamento generale di Agape. La quota ordinaria, invece, copre anche i costi di gestione del campo. Segue la quota sostenitora, che permette di integrare le quote base e contribuisce al fondo “borse campo”, in modo che ogni campo si possa di fatto mantenere da solo, con la solidarietà reciproca. La quota entusiasta, come dice il nome stesso, invita, chi nel progetto di Agape ci crede fino in fondo, a sostenere anche la progettualità complessiva di un centro che ha sempre vissuto del volontariato e del contributo libero di chi partecipa alla sua vita.
Per chiunque invece anche la quota base fosse troppo onerosa, ricordiamo che Agape mette a disposizione delle borse campo (parziali o totali) e che è sufficiente richiederla all’atto d’iscrizione.